Blu, il cane a testa in giù, è un libro per bambini che nasce nel periodo post–partum delle artiste Marta Balzi e Donna Alba Consalvo, un momento segnato da difficoltà, isolamento e da un profondo bisogno di restare creative. In quel tempo sospeso, le due artiste hanno trovato sostegno reciproco attraverso il disegno e la scrittura, trasformando la loro esperienza in un progetto collettivo.
Il libro racconta, con ironia e delicatezza, l’arrivo della cagnolina Blu in una famiglia mistilingue e multietnica: un cane “blu di nome e di fatto”, che irrompe nella quotidianità con la sua diversità e aiuta tutti a trovare un nuovo equilibrio. Ispirata agli schizzi intimi della vita di Donna, la storia parla di accoglienza, cambiamento e incontro, celebrando la bellezza delle famiglie diverse. Le vignette in inglese dialogano con il testo in rima italiano per abbracciare le tante realtà bilingui presenti in Italia e per abituare bambini e bambine a vivere la diversità come normalità, senza bisogno di traduzioni.
Autoprodotto e finanziato tramite Kickstarter, il libro è stato realizzato in collaborazione con una tipografia locale: ogni dettaglio — dalla texture della carta al layout — è stato scelto con cura, per mantenere il progetto radicato nella comunità che lo ha ispirato. La sua energia visiva e narrativa ha dato vita spontaneamente a letture pubbliche che sono diventate momenti di gioco condiviso per famiglie, restituendo al libro la sua natura più profonda: nasce contro l’isolamento e si compie nell’incontro.
Non è un semplice libro per l’infanzia, ma un’opera d’arte e, insieme, un atto politico. Realizzato durante il primo anno di vita dei loro figli, testimonia che diventare madri non significa smettere di creare: la creatività cambia forma, ritmo, intenzione, ma continua a essere uno strumento attivo di relazione e trasformazione.
Questa dimensione politica e comunitaria è emersa con forza durante la presentazione-gioco alla Villetta, organizzata con la collaborazione della consigliera capitolina Michela Cicculli. L’iniziativa, gratuita e aperta, aveva un obiettivo semplice e radicale: dare spazio ai bambini, permettere loro di incontrarsi liberamente, senza mediazioni né dinamiche di profitto, e offrire ai genitori un contesto in cui relazionarsi in prima persona, al di là della cerchia familiare. Una visione in cui crescere i bambini diventa un compito condiviso, sostenuto dalla comunità.
Blu, il cane a testa in giù parla ai piccoli, ma anche agli adulti, genitori e non. Attraverso la storia di un cane atipico che porta serenità nella famiglia che lo accoglie, invita a riconoscere il valore dell’inclusione e della differenza come ricchezza. Ed è proprio in questo intreccio tra arte, maternità, partecipazione e cura collettiva che si trova il cuore del progetto: un libro nato dall’esperienza personale che diventa strumento di incontro, gioco e comunità.
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